Whisky

Serata whisky a Cà di Matt di Gornate Olona, organizzata da Claudia Pascucci con il relatore Davide Terziotti.

Whisky

Bushmill Black Bush 
Blended Irish Whiskey
40% vol

Quella irlandese è la scuola più antica. Perfezionarono l’alambicco a colonna per ottenere una distillazione continua. Venne però rifiutato dall’Irlanda stessa ed accettato invece dalla Scozia per fare i blended. Negli ultimi 20 anni invece si è assistito alla rinascita dell’alambicco a colonna per i blended.

Questo whisky viene maturato per 10-12 anni in botti dove un tempo contenevano sherry oloroso. Al naso pera, ananas, vaniglia, cocco, floreale (per un 40% vol ha una buona ampiezza). In bocca risulta morbido, dolce, magari con poco carattere ma molto piacevole. Abbinamento con dolci a pasta frolla.

Talisker 10 anni
Single Malt Scotch Whisky
45.8% vol

Prodotto e maturato su territori scozzesi con 3 anni almeno in botti di rovere (maltato e non). Esistono due categorie:

  • single malt con alambicco tradizionale prodotto in una singola distilleria
  • blended di vario tipo e di varie distillerie, imbottigliato anche fuori dalla Scozia

Il Talisker è invecchiato 10 anni in botti che contenevano sherry. E’ torbato con un livello di affumicato medio. Al naso risulta oltre l’affumicatura una nota marina, salsedine, alghe, mentre in bocca è sapido (dovuto all’acqua usata più che per la vicinanza del mare). questa sapidità contrasta la dolcezza. Abbinamento: salmone, ostriche, Parmigiano Reggiano invecchiato 24 mesi, pasta con le sarde. L’affumicato inoltre si abbina bene anche con la dolcezza in una preparazione con uva sultanina come con aringa e noci, oppure con aceto balsamico od un dolce natalizio.

Elijan Craig 12 anni
Straight bourbon Whiskey
47% vol

Negli USA il più famoso è appunto il bourbon, termine che deriva dai borboni, zona dedicata ai re francesi nel Kentucky. Se in etichetta è riportata la dicitura rye vuol dire che è fatto con segale. Per la produzione del bourbon si usano botti nuove che vengono bruciate (non affumicate). Questo legno carbonizzato cede più sostanze come la vanillina e crea più solchi nel legno che garantiscono un maggior contatto col legno stesso. Le botti usate vengono successivamente vendute in Scozia.
Per legge devono avere almeno il 51% di mais (che dona dolcezza), quasi sempre in alambicco a colonna per due volte però. Se è definito straight ha almeno 2 anni di invecchiamento. Ora il bourbon può essere prodotto anche al di fuori del Kentucky.

Al naso cocco, vanniglia, spezie, marmellata, prugna, nocciolino di ciliegia, cannella. In bocca emerge la bruciatura della botte. Possiede più struttura e persistenza dei precedenti (dovuto anche ai 12 anni). in bocca risulta anche asciutto. Abbinamenti: mais con mais e quindi sbrisolona, oppure selvaggina od un erborinato non piccante.

Yoichi 10
Japanese Single Malt Whisky
45% vol

Nel 1923 od anche prima nasce il whisky in Giappone, basato sulla Scozia. Massimo rispetto per il prodotto e fatto con il fuoco diretto degli alambicchi (cosa che non fanno più neanche gli stessi scozzesi).

Nota fruttata marcata, sandalo, incenso, affumicatura (non marina). I profumi sono comunque più chiusi. Persistenza lunghissima. Abbinamenti: pasta con le sarde, cassoeula, cinghiale o lepre in salmì.

Ulteriori annotazioni

Per essere whisky deve avere almeno 40 gradi.

La tendenza attuale è di non filtrarli a freddo e di colorarli col caramello.

Il bicchiere non è il tumbler come spesso si usa ma a tulipano. Quello usato nella degustazione è quello ufficiale scozzese a forma di fiore di cardo tipico della nazione.

Il ghiaccio non si usa mai! Se troppo forte invece è consentita una leggera diluizione con acqua. Allungando con l’acqua ho una reazione chimico fisica che aumenta di un grado la temperatura aiutando l’olfatto.

15-20 gradi è la temperatura di servizio.

Dopo l’avvento della fillossera che distrusse gran parte delle vigne europee il cognac andò a scomparire facendo divenire il whisky il numero uno dei distillati.

A livello commerciale i blended sono più “facili” per la gente.

Whisky torbato: la torba incendiata asciuga l’orzo. Essendo così intenso se lo porta anche in distillazione. Nel distillato giovane si sente di più diminuendo invece col tempo.

Testo e foto di Massimo Beccegato

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