Odio

Massimo Odio

Nato per essere un’appendice dell’incompleto libro dal provvisorio titolo “La vita è strana”, Odio è un semplice elenco di cose odiate (ovviamente). Avevo già pubblicato un racconto dal titolo “Mi accompagni a far compere?“.

Odio

  1. I calendari “artistici”, tali solo perché non volgari… possibile che l’arte è considerata così poco?!
  2. I poliziotti/carabinieri che durante le interviste al telegiornale dicono: il soggetto, l’utente, si recava presso l’abitazione, il motociclo, il veicolo, il velivolo, …
  3. Gli ombrelli usa e getta
  4. I viaggi mistici in India
  5. I cine-panettoni di Natale
  6. Che ogni anno è il più freddo, il più caldo, il più… degli ultimi 100 anni
  7. Che se vince 100 milioni di euro continuerebbe a lavorare perchè non ha niente da fare
  8. Che bisogna fare per forza qualcosa per l’ultimo dell’anno
  9. “Buon appetito” e “salute”
  10. Tutti i prezzi che finiscono per 99 centesimi
  11. Le custodie “seconda pelle” in plastica dei cd
  12. Qual è con l’apostrofo e po’ senza, scritti da un professore di informatica che ti corregge sulla pronuncia inglese
  13. La Federazione GIUOCO Calcio
  14. I saldi
  15. Le diete fai da te
  16. Chi va a fare il pirla poi lo ammazzano e diventa un bravo ragazzo
  17. Che bisogna sapere per forza l’inno nazionale
  18. Che il Grande Fratello non è istruttivo e poi non guardano un documentario neanche a pagarlo
  19. Il ruotino di scorta
  20. Fanno il quadro del dilettante e l’amico di turno dice che è un artista
  21. La foto “artistica” che invece è del turista
  22. Che se sei timido ti spianano come un bulldozer
  23. Le donne a cui non piace il palestrato e poi vedono quello coi muscoli belli modellati e dicono che è da infarto: di sicuro non se li è fatti studiando Carducci
  24. Quelle alle quali piace quello che le faccia ridere
  25. Far finta che ti è piaciuto il regalo
  26. Il giornalista che precisa il tipo di calibro della pistola
  27. Identificare un omicidio per il nome della via e non della persona
  28. La parola fidanzatini
  29. Che se non hai un lavoro importante non sei nessuno nella vita
  30. Quelli che davanti a un quadro dicono: “Lo sapevo fare anch’io”
  31. Quando aspetti e sono sempre in ritardo
  32. I cantanti che durano un’estate
  33. I filmini delle vacanze
  34. Le invenzioni da Bollywood nei matrimoni
  35. Gli hamburger del McDonald’s
  36. Quelli che dicono che sono andati a Cuba e poi sono stati solo nel villaggio vacanze
  37. Quelli che pensano sia importante sapere il numero di targa a memoria
  38. La burocrazia
  39. Quelli che ti vogliono far mettere una firma in piazza
  40. Quelli che ti telefonano per fare pubblicità
  41. Quelli che vogliono a tutti costi raccontarti la trama di un film
  42. I coscritti che ti chiedono i soldi
  43. La moviola
  44. Quelli che dicono NOI vinciamo e neanche hanno giocato nei pulcini nella squadra del paese
  45. Quando devi fingere di ridere per una barzelletta
  46. Quelli che vogliono il cellulare che fa anche il caffè e poi lo usano solo per telefonare e mandare sms
  47. Il centro mediano metodista
  48. Il cavallo basso che sembra che si son fatti la cacca addosso
  49. Le mutande a vista
  50. La macchina dietro che ti sta appiccicata stile roulotte
  51. Le pubblicità dei profumi e soprattutto la voce fuori campo in inglese/francese
  52. Le lenzuola sporche di alcuni alberghi
  53. Chi tocca la bava del cane e poi ti serve da mangiare
  54. Chi dice che la pipì dei bambini è santa e intanto concimano
  55. Chi lampeggia in terza corsia
  56. La densità di cartelli per metro quadro in Italia
  57. Chi va in vacanza all’estero e vuole mangiare italiano
  58. L’herpes labialis
  59. I mozziconi di sigaretta disseminati come la nuova semina
  60. La vita bassa con fuoriuscita di copioso lardo
  61. Il che con la k
  62. Il tondo centrale quando si taglia a fette la torta
  63. Il livello dell’acqua fredda quando arriva alla pancia
  64. I dossi artificiali
  65. Le patatine troppo salate
  66. Le convenzioni
  67. Che in vacanza devi abbronzarti per forza
  68. Il corso prematrimoniale
  69. Lo psicologo
  70. Scartare i regali davanti a chi te li ha fatti
  71. La sabbia bollente sotto i piedi
  72. Pezzettini di carne incastrati tra i denti
  73. L’immondizia per strada
  74. Le ballerine (scarpe)
  75. Le banalità dei testi del 99,9% delle canzoni
  76. La rete da pesce dei costumi da bagno maschili
  77. La parola wengè in arredamento
  78. L’ostentazione di termini tecnici con persone che non possono comprenderlo
  79. Chi sceglie il docciaschiuma annusandolo prima
  80. La propria voce registrata
  81. I souvenir
  82. La maggioranza dei film americani dove lui è bello, lei è bella e s’innamorano
  83. La “x” pronunciata “ichese” ed “il pisicologo”
  84. Dire Columbia al posto di Colombia
  85. La discoteca
  86. Il trucco pesante, soprattutto tonnellate di fard in faccia col collo eburneo
  87. Le sopracciglia troppo sfoltite
  88. Gli occhiali da burino stile occhio d’insetto
  89. La marmitta modificata dei motorini
  90. Il villaggio turistico
  91. Parlare al telefono
  92. Quando mi perdono il bagaglio in un volo aereo
  93. Quando chiedi al citofono: “Chi è?” e ti rispondono: “Sono io.”
  94. La data sulle foto
  95. Quelli che aspettano 5 minuti in macchina per trovare un posteggio vicino l’entrata del supermercato, piuttosto di fare 10 secondi a piedi
  96. Quelli che allargano la curva con la macchina neanche fosse un camion
  97. Il raffreddore
  98. Quando i cantanti tengono il ritmo battendo con le dita sul microfono
  99. I porta rotoli di carta igienica
  100. L’oroscopo e chi crede nell’oroscopo
  101. Quelli che fanno rumore mentre mangiano e/o mangiano con la bocca aperta
  102. Gli ombrellini che si piegano al contrario per il vento
  103. La fragilità dei sacchetti dell’umido
  104. I fumatori
  105. Le etichette interne dei vestiti
  106. Quando i giocatori di pallavolo si danno il cinque ad ogni scambio
  107. Quando devono disinnescare una bomba e all’ultimo secondo scelgono il filo giusto da tagliare
  108. Le signore ricche dai 45 ai 55 anni sui fuoristrada giganti
  109. Gli auguri di compleanno, Pasqua e Natale fatte in automatico dai siti internet
  110. Nei film, quando dicono agli altri di mettersi in salvo e si sacrificano per loro
  111. La plastica che ricopre le balle di fieno
  112. I tifosi dei ciclisti che in salita gli corrono affianco
  113. I calciatore che si soffiano il naso con le dita e poi stringono la mano all’avversario
  114. Quando il cattivo nel film impugna la pistola orizzontale e col braccio steso
  115. Le impronte dei gatti sul cofano
  116. Quando l’atleta che ha vinto la medaglia posa per le foto morsicandola
  117. Quando i tennisti chiedono al raccattapalle più di due palle per il servizio, ributtandogliele poi indietro
  118. Chi graffetta non vicino al bordo
  119. L’odore del pelo di cane bagnato
  120. I contenitori del freezer rotondi (se il cassetto è rettangolare perché non sono rettangolari per sfruttare al meglio lo spazio?)
  121. I titoli di coda troppo veloci
  122. Staccare gli adesivi da bicchieri, piatti, stoviglie in genere
  123. Quelli che dicono che ascoltano di tutto e poi la musica classica gli fa schifo, col jazz dormono e la bossa nova non sanno neanche che esiste
  124. Quelle che dicono che un tacco 15 non è scomodo perché ha il plateau
  125. La parola plateu
  126. All’invocazione dei santi quando in risposta al solito “prega per noi”, all’ultima che è al plurale “pregate per noi” le vecchiette lo declamano in tono leggermente più alto impettendosi per mostrare che l’hanno azzeccato deridendo il giovane inesperto che ha continuato per inerzia al singolare
  127. I deejay che inclinano la testa e con l’orecchio schiacciano la cuffia appoggiata sulla spalla
  128. La parola magazzeno al posto di magazzino
  129. Il copriletto degli alberghi
  130. Quelle che dimagriscono per il vestito da sposa
  131. Quelle che si iscrivono a Zumba e poi prendono l’ascensore per non fare 3 rampe di scale
  132. Quelli che chiamano l’ascensore, chiedono se sale, ma loro devono scendere ed allora non entrano aspettando il successivo
  133. Le etichette delle birre artigianali
  134. La pronuncia di devìa (da deviare) corretta
  135. I puzzle appesi come quadri
  136. Il puntale degli alberi di Natale

Testo e foto di Massimo Beccegato

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